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John Kelly, capo di gabinetto della Casa Bianca (foto d'archivio)

KEYSTONE/AP/ANDREW HARNIK

(sda-ats)

Lo smartphone personale del capo di gabinetto della Casa Bianca, John Kelly, sarebbe stato hackerato, rimanendo compromesso per mesi. Lo riferisce la testata Politico.com, che cita come fonte tre funzionari governativi.

L'infiltrazione sarebbe stata scoperta in estate, quando Kelly ha portato il telefono al supporto tecnico della Casa Bianca lamentando malfunzionamenti nell'aggiornamento software. Il problema di sicurezza potrebbe risalire a diversi mesi prima, fino al dicembre 2016. In quel mese Kelly fu nominato segretario della Sicurezza interna, carica che ha mantenuto fino alla nomina a capo di gabinetto nel luglio scorso.

L'incidente di sicurezza, descritto in un memo interno redatto dalla Casa Bianca a settembre, solleva preoccupazioni in merito alla possibilità che hacker o governi stranieri abbiano avuto accesso ad informazioni memorizzate nel telefono.

Un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che Kelly non ha usato spesso lo smartphone personale da quando è entrato nell'amministrazione Trump, facendo affidamento sul telefono fornito dal governo per le comunicazioni ufficiali.

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SDA-ATS