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Usa: membro Antifa ucciso da agenti durante l'arresto

La polizia scientifica ieri sera sul luogo dell'uccisione KEYSTONE/AP/Ted S. Warren sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2020 - 12:41
(Keystone-ATS)

La polizia negli Stati Uniti ha sparato, uccidendolo, ad un membro del gruppo antagonista Antifa che era sospettato di aver ucciso un attivista di estrema destra nelle proteste a Portland, in Oregon.

Lo riferiscono diversi media fra cui New York Times e Bbc citando fonti ufficiali. Si tratta di Michael Reinoehl, di 48 anni, che è rimasto ucciso nel corso di uno scontro con le forze dell'ordine durante il suo arresto.

Reinoehl è rimasto ucciso a Lacey, a sud-ovest di Seattle, scrive il New York Times citando fonti informate sulle indagini. Sarebbero quattro gli agenti delle forze dell'ordine coinvolti nell'episodio, stando alle prime ricostruzioni: Ray Brady, dell'ufficio dello sceriffo di Thurston County, ha riferito in un'intervista che Reinoehl era uscito da un appartamento ed era salito su un'auto e che "mentre gli agenti si apprestavano ad arrestarlo sono stati esplosi colpi di arma da fuoco" e ha aggiunto che secondo gli agenti sul posto il sospetto era armato.

Il mandato di arresto per Reinoehl era scattato ieri, emesso dalla polizia di Portland, dopo che Vice News aveva pubblicato un'intervista in cui questi sembrava ammettere di aver sparato lo scorso 29 agosto colpendo a morte l'attivista di destra, "Non avevo scelta", aveva detto Reinoehl nell'intervista.

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