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LOS ANGELES - L'artista statunitense Dustin Shuler, controverso autore di gigantesche sculture realizzate con oggetti commerciali impilati, è morto nella sua casa di Inglewood, in California, all'età di 61 anni. L'annuncio della scomparsa, causata da un tumore, è stato dato dalla moglie Karen Zindler.
La notorietà di Shuler è legata alla realizzazione nel parcheggio di un centro commerciale di Berwyn, un sobborgo di Chicago, dell'installazione artistica che è stata poi chiamata semplicemente "The Splindle", uno 'spiedino' di otto vecchie automobili infilzate da un enorme chiodo di acciaio, alto circa 25 metri.
Innalzato nel 1989, "The Splindle" è rimasto nell'area di sosta dello shopping center Cermak Plaza fino al 2008, quando è stato rimosso. Il 'monumento' è diventato famoso grazie anche a un'apparizione nel film commedia "Fusi di testa" (1992) con Mike Myers, Dana Carvey e Bob Lowe.
Poco dopo l'abbattimento della sua opera più amata, a Shuler fu diagnosticato un tumore. Artista di numerose "opere da strada", creatore di icone Pop in numerosi luoghi all'aperto della California, Shuler si è distinto come dissacratore del "consumismo sfrenato", in particolare delle automobili americane.
In uno dei suoi primi lavori, quello intitolato "Death of an Era", installato in un parco della California State University, l'artista mostra una Cadillac trafitta da un gigantesco chiodo. Tra gli altri lavori che hanno fatto sensazione si ricordano "Tiger Pelt" (un'auto di una volante di polizia in pensione), "Drive-by", (sportello di una vecchia auto trafitto da migliaia di proiettili) e "Dance" (una dozzina di auto messe in cerchio come a formare un castello di carte).

SDA-ATS