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Scott Carpenter, uno dei primi astronauti americani a volare in orbita intorno alla Terra, nel 1962, è morto ieri a Denver, in Colorado, all'età di 88 anni. Lo ha reso noto sua moglie, senza precisare le cause del decesso.

Nel 1959 Carpenter venne scelto dalla Nasa per entrare a far parte del primo gruppo di astronauti americani, i famosi Mercury, di cui ora ne rimane in vita uno solo, John Glenn, che fece il primo volo in orbita attorno alla Terra e che divenne poi senatore per l'Ohio.

Con la capsula Aurora 7, Carpenter effettuò tre giri intorno alla Terra, ma il rientro, nelle acque dell'Oceano atlantico, tenne tutti col fiato sospeso poiché a causa di calcoli sbagliati l'ammaraggio avvenne a oltre 300 km di distanza da dove previsto, e ci vollero ore prima di poter verificare che stesse bene.

Ma questo non fu l'unico problema relativo al suo volo, scrive il "New York Times", ricordando che ci furono anche dei malfunzionamenti alle attrezzature che controllavano l'altitudine e lui stesso accese con tre secondi di ritardo i razzi per il rientro sulla Terra e nelle fase finali del volo era in ritardo su alcune altre operazioni da compiere.

In un libro, Carpenter scrisse che essere tra i primi uomini nello Spazio rappresentava per lui "una possibilità per l'immortalità" e "qualcosa per cui avrei dato la vita".

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SDA-ATS