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Stevie Wonder ha intrattenuto gli ospiti durante l'inaugurazione del museo.

KEYSTONE/EPA SIPA/OLIVIER DOULIERY / POOL

(sda-ats)

Il museo della Storia afro-americana "non è un edificio. È un sogno che diventa realtà": sono le parole di John Lewis, il parlamentare americano eroe della Georgia che 51 anni fa guidò la prima marcia per i diritti civili a Selma in Alabama.

Il museo viene ufficialmente inaugurato oggi alla presenza del presidente americano, Barack Obama.

Obama e George W. Bush sono seduti vicini in occasione della cerimonia d'apertura. Nel 2003 Bush ha firmato la legge che consentiva alla costruzione del museo di andare avanti. Obama ha premuto per la sua realizzazione.

Il museo di storia afroamericana è fonte di ispirazione per il Paese, ha affermato Bush, intervenendo all'inaugurazione del National Museum of African American History and Culture. Il museo racconta la storia dell'America, Paese fondato sulla promessa della libertà e che ha mantenuto milioni di persone in schiavitù. Ma un grande Paese non si nasconde dalla sua storia: "affronta le sue debolezze e le corregge", ha sottolineato Bush.

Il presidente Barack Obama, dal canto suo, ha detto: "Siamo qui per raccontare la storia americana, anche quella che qualche volta non è stata ascoltata. Un grande Paese non è timido di fronte alla verità. Questo è un atto di patriottismo che ci dice dove eravamo". La storia americana è una "storia di sofferenza e di gioia, di paura ma anche di speranza".

Alla cerimonia sono presenti anche Michelle Obama e Laura Bush, e molte star, fra le quali Robert De Niro.

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SDA-ATS