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Un bebè nato in California poco più di una settimana fa si è trovato nel "corredino" un dono insolito: il suo Dna sequenziato per intero anche se senza motivazioni mediche visto che il bimbo è sano; solo per volere del padre, Razib Khan, dottorando in genetica.

Secondo quanto riportato dalla rivista MIT Technology Review si tratterebbe della prima volta che il Dna di un bambino sano viene mappato prima della nascita senza motivazioni cliniche.

L'idea è stata del papà, che ha raccontato di aver fatto questa scelta non appena ha saputo che sua moglie era incinta e che, dopo avere ottenuto con non poche difficoltà il Dna del figlio, ha usato un sequenziatore di genoma in un laboratorio di un compagno di studi e poi il software gratuito Promethease per organizzare la sequenza.

Adesso che sequenziare il Dna sta divenendo sempre meno costoso, ha commentato Diana Bianchi, direttore esecutivo del Mother Infant Research Institute ala Tufts University, i casi di genitori che vorranno conoscere il genoma dei propri figli o dei feti potrebbero farsi più frequenti; con non pochi rischi, sostiene: "perché la scoperta di un difetto genetico potrebbe indurre la coppia all'aborto, ma sul Dna non c'è scritto il destino e spesso una persona ha una mutazione ma è sana".

Khan è stato tenace nel perseguire il suo scopo, perché non è stato facile ottenere il campione di Dna del feto. Lo ha avuto facendo prescrivere al medico che seguiva la moglie un test di diagnosi prenatale sulla placenta. Il test ha escluso note malattie genetiche ed è stato allora che Khan ha dovuto battersi per convincere il laboratorio che aveva analizzato il campione a restituirgli il prelievo stesso.

Dalla sequenza del Dna non è emerso nulla di anche solo potenzialmente patologico: "un risultato praticamente noioso, che è una buona notizia" - ha detto il neopapà.

SDA-ATS