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È rimasto alla deriva in mare aperto per 66 giorni, riuscendo a sopravvivere bevendo acqua piovana e mangiando le scorte di cibo che si era portato e pesce crudo catturato con le mani.

Ha dell'incredibile e del miracoloso la storia di Louis Jordan, un velista americano del South Carolina di 37 anni salvato ieri da una nave tedesca di passaggio a circa 220 miglia da capo Hatteras, in Nord Carolina, dopo che risultava disperso da più di due mesi.

Jordan era partito con la sua 'Angel', una barca a vela degli anni '50 restaurata di circa 10 metri, dal porto turistico di Conway il 23 gennaio scorso per una battuta di pesca. Ad un certo punto, probabilmente a causa del maltempo, l'imbarcazione si è capovolta danneggiando le apparecchiature di comunicazione e rompendo l'albero maestro. Il padre ne aveva denunciato la scomparsa il 29 gennaio. Inutili le ricerche, andate avanti fino alla fine di febbraio.

Il miracolo ieri pomeriggio, quando il 37enne, con la barba lunga e la pelle bruciata dal sole, è stato avvistato seduto sopra lo scafo della sua 'Angel' dalla petroliera tedesca Houston Express. La Guardia costiera di Porthmouth ha spiegato di aver ricevuto la segnalazione verso le 13.30 (ora locale) di giovedì 2 aprile. Trasportato d'urgenza in un ospedale di Norfolk, in Virginia, l'uomo è stato curato per alcune ferite, tra cui una alla spalla.

Jordan ha raccontato che per sopravvivere beveva acqua piovana, cacciava pesci e se li mangiava crudi. Al padre, immediatamente contattato con un telefono satellitare, ha detto che pregava ogni giorno. "Sono sicuro che questo gli ha dato molta forza. Le sue credenze religiose lo hanno tenuto in vita, nonostante la sua inesperienza come marinaio", ha affermato il genitore alla Cnn, aggiungendo di non aver mai perso la speranza che Louis sarebbe stato trovato vivo.

Il giorno del suo salvataggio era a circa 500 chilometri da casa. I funzionari della Guardia Costiera che lo hanno soccorso, hanno detto che non avevano mai conosciuto nessuno che fosse sopravvissuto così a lungo in mare senza cibo né acqua.

In realtà un precedente esiste: nel gennaio dello scorso anno un pescatore originario di El Salvador, Jose Salvador Alvarenga, partito dalle coste messicane, è stato ritrovato dopo 13 mesi a largo delle Isole Marshall nel Pacifico meridionale.

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SDA-ATS