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Un nero è morto ieri a Rochester, nello stato di New York, dopo essere stato colpito con un taser da un agente durante l'arresto.

Le autorità non hanno voluto rivelare il nome dell'individuo, ma la famiglia lo ha identificato come Richard Gregory Davis, un cinquantenne padre di sei figli ed ex Marine.

L'episodio arriva in un momento di crescenti tensioni in tutto il Paese tra le minoranze e gli agenti, per lo più bianchi. Il capo della polizia di Rochester e il sindaco hanno invitato i cittadini a mantenere la calma.

Secondo quanto riferito dai media locali, i poliziotti hanno risposto ad una chiamata secondo cui Davis si era schiantato con un furgone contro una macchina, poi contro una chiesa ed è infine fuggito a piedi. L'uomo è poi tornato sul camioncino e si è schiantato nuovamente, contro un cartello stradale, rifiutando di uscire dall'abitacolo nonostante le richieste degli agenti.

Infine, come ha dichiarato il capo della polizia di Rochester, Michael Ciminelli, è "uscito dal veicolo con fare aggressivo e si è lanciato contro gli agenti, che hanno quindi deciso di usare il Taser (la pistola a scariche elettriche in dotazione alla polizia) per fermarlo". "Un poliziotto ha deciso di usare l'opzione meno letale per bloccare il sospettato", ha affermato Ciminelli.

Davis ha ricevuto le prime cure mediche sul posto poi è trasportato in un ospedale della zona, dove è stato dichiarato morto, e sul suo corpo è stata disposta l'autopsia.

Il fratello di Davis, di nome Michael, ha affermato che l'uomo pesava quasi 150 kg e soffriva di problemi respiratori.

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SDA-ATS