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Usa: nero soffocato da polizia, scontri a Minneapolis

Manifestanti riuniti davanti a una stazione di polizia di Minneapolis protestano per la morte di George Floyd. Keystone/AP Star Tribune/RICHARD TSONG-TAATARII sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 maggio 2020 - 15:16
(Keystone-ATS)

Centinaia di persone sono scese in piazza ieri sera a Minneapolis per manifestare contro la morte di George Floyd, bloccato a terra dalla polizia e morto poco dopo in ospedale.

La tensione con la polizia è salita con gli agenti che, incalzati dall'avanzata dei manifestanti, sono ricorsi al lancio di gas lacrimogeni.

Secondo le prime ricostruzioni della vicenda, alcuni agenti erano stati allertati sulla presenza di un uomo sospetto seduto in un'auto e che sembrava sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. I poliziotti giunti sul posto gli hanno intimato di scendere ma l'uomo ha cominciato ad opporre resistenza. Gli agenti lo hanno così bloccato a terra e, mentre cercavano di ammanettarlo, uno di loro gli ha tenuto premuto il collo con un ginocchio.

lL'intera sequenza è stata filmata da una passante in un video shock che adesso scuote gli Usa. "Per favore non riesco a respirare", si sente nel video. L'uomo implora più volte gli agenti ma invano, anche se visibilmente in sofferenza. Poi arriva un'ambulanza ma è troppo tardi. Morirà poco dopo.

La polizia ha avviato un'indagine e quattro agenti sono stati sospesi. Anche loro indossavano body-cam.

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