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USA: Obama, no estensione sgravi su stipendi pesa su economia

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 dicembre 2011 - 20:05
(Keystone-ATS)

La mancata estensione di due mesi degli sgravi fiscali sugli stipendi avrà impatto negativo sull'economia, che è migliorata negli ultimi mesi ma che si trova ad affrontare sfide, quali la crisi in Europa. Lo ha detto il presidente americano, Barack Obama, premendo sulla Camera perché approvi il compromesso già passato in Senato.

"Sto facendo il possibile" per risolvere l'impasse, ha assicurato Obama nel corso della sua dichiarazione pubblica, sottolineando di essere pronto a firmare e tramutare in legge il compromesso che prevede l'estensione di due mesi degli sgravi fiscali sugli stipendi. La Camera ha bocciato la misura e senza un accordo le tasse aumenteranno per 160 milioni di americani dal 1. gennaio.

Secondo il presidente l'impasse è il motivo della "frustrazione" degli americani nei confronti di Washington. Obama legge i messaggi scritti da migliaia di americani sulla pagina ad hoc creata dalla Casa Bianca e su Twitter per invitare la gente a spiegare perché 40 dollari al mese sono importanti.

Senza un accordo sull'estensione degli sgravi, infatti, gli stipendi si ridurranno in media di 40 dollari al mese, con un impatto annuale stimato di 1'000 dollari. "Con 40 dollari pago il riscaldamento mensile. Chi pensa che non siano nulla provi a stare due mesi in una casa non riscaldata", è uno dei messaggi letti da Obama.

Intanto il leader dei repubblicani al Senato americano, Mitch McConnel, propone una via di uscita: la Camera dovrebbe approvare l'estensione di due mesi degli sgravi sugli stipendi, sotto l'impegno di creare subito una commissione per avviare le negoziazioni per un'estensione di più lungo periodo. Lo speaker della Camera, John Boehner, ritiene che l'estensione di due mesi crei incertezza e preme per un'estensione di un anno.

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