Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La rivincita di Barack Obama: la sua riforma sanitaria, l'Obamacare, ha raggiunto i 7 milioni di iscritti. Anzi ha superato questa soglia, quella fissata sei mesi fa, quando la legge entrò in vigore. Nessuno, dopo il disastroso avvio dell'Affordable Care Act, immaginava che il traguardo potesse essere raggiunto. Soprattutto dopo gli ennesimi disservizi registrati nelle ultime ore. E invece Obama ce l'ha fatta.

A fare l'annuncio il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, che potrebbe mettere fine al capitolo certamente più buio della presidenza Obama. Quello nel quale la popolarità del presidente è crollata dal picco raggiunto subito dopo la sua rielezione, nel gennaio 2014, ai minimi storici di oggi. Neanche George W.Bush, invischiato in due guerre, nel secondo mandato fece così male in termini di gradimento.

Ora per Obama sembra essere arrivato il momento della riscossa. Tanto che il presidente ha deciso di sottolineare il risultato raggiunto parlando direttamente agli americani, rivolgendosi alla nazione dal giardino delle rose della Casa Bianca.

Beffeggiato per un sito governativo andato letteralmente in tilt dopo mesi e mesi di preparazione e accusato di aver mentito agli americani assicurando loro che non sarebbero mai rimasti senza copertura sanitaria, Obama tira adesso un sospiro di sollievo.

E con grande soddisfazione può dire al paese che la promessa è stata mantenuta. Quella rivoluzionaria riforma sanitaria che fin dalla campagna elettorale del 2008 aveva sbandierato come priorità delle priorità della sua amministrazione, simbolo di una maggiore inclusione sociale, è finalmente realtà. Nonostante sia stata violentemente osteggiata dal partito repubblicano.

"Dalla mezzanotte di lunedì gli iscritti sono almeno 7,041 milioni", spiega Carney, sottolineando come - con buona pace dei tantissimi detrattori dell'Obamacare - siano state superate le aspettative di tutti. E il dato non tiene conto di tutti i cittadini che si sono registrati nella giornata di ieri in ben 14 Stati in cui erano ancora aperti i termini.

Brucia ancora quando a febbraio gli analisti del Congresso dissero che, visti i problemi tecnici, al termine dei sei mesi dall'entrata in vigore della legge non si sarebbero raggiunti i 6 milioni di iscritti.

E brucia ancora alla Casa Bianca il ricordo di quando Obama fu costretto ad apparire in Tv per chiedere scusa agli americani, con tutti gli osservatori che per settimane si chiesero se il presidente sapesse o meno di quei disservizi che avevano impedito a milioni di cittadini di ottenere una nuova assicurazione sanitaria. Qualcuno arrivò addirittura ad evocare l'impeachment. Ora la scommessa sembra vinta, con l'Obamacare che potrebbe passare definitivamente alla storia.

SDA-ATS