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Minuti di panico ieri a New York: un uomo, 68 anni, entra in un edificio federale e spara, ferendo a morte una guardia della sicurezza, per poi suicidarsi.

L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì: auto dello polizia hanno subito circondato l'area fra Varick Street e Hudson Street, a Manhattan, causando rallentamenti nel traffico. I motivi del gesto folle ancora non sono chiari.

L'uomo è entrato nell'edificio federale a metà pomeriggio. Prima dei controlli di sicurezza e del metal detector ha tirato fuori una delle due armi che erano con lui. E ha sparato. Superati i controlli si è diretto - secondo le prime ricostruzioni - verso uno degli ascensori, dove ha incontrato un altro agente: è in quel momento che si è puntato l'arma contro la testa e si è sparato, togliendosi la vita. L'agente ferito è stato trasportato in ospedale, ma per lui non c'e stato niente da fare.

La polizia indaga sul movente. L'uomo che ha sparato era del New Jersey, si chiamava Kevin Downing e aveva 68 anni. Non sembrerebbe esserci per il momento alcun legame con il terrorismo, ma le autorità intendono indagare su ogni pista.

L'edificio federale in cui l'uomo ha sparato è di 12 piani, e include il tribunale per l'immigrazione, alcuni uffici per l'ambiente, un ufficio postale e alcuni per i veterani. Secondo quanto riferito da chi vive nell'area, le autorità avrebbero inizialmente chiesto di non lasciare le proprie abitazioni. Un invito analogo è stato rivolto, tramite i social media, ai dipendenti dell'edificio. Poi, quando la situazione è apparsa più chiara, le autorità hanno provveduto a far uscire i dipendenti dagli uffici.

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SDA-ATS