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Torna la paura in una base della U.S. Navy. A Millington, in Tennessee, un uomo ha aperto il fuoco nel centro di reclutamento che la Marina Usa condivide in parte con la Guarda Nazionale. Il bilancio è fortunatamente non grave, due soldati feriti, ma la vicenda ha immediatamente riportato alla memoria la sparatoria del 16 ottobre scorso nel Navy Yard di Washington, in cui sono rimaste uccise 13 persone.

Secondo quanto hanno riferito le autorità locali, la persona che ha aperto il fuoco oggi nel 'Naval Support Activity Mid-South' è un membro della Guardia Nazionale, ed è stato arrestato. Ha sparato con una piccola pistola in seguito ad un alterco con due suoi colleghi, che ha colpito uno ad un piede e uno ad una gamba.

La sparatoria non tecnicamente avvenuta all'interno della base - che comunque è stata isolata per circa un'ora per "precauzione" -, ma bensì davanti alla base stessa, e comunque su una proprietà della Marina Usa, ha precisato via Twitter la US Navy, così come ha reso noto che il sospetto arrestato e i due feriti sono membri della Guardia Nazionale. E proprio su Twitter, nei momenti subito dopo la diffusione delle prime informazioni, quando diverse fonti riferivano di "almeno quattro persone colpite", si sono accavallati commenti e riferimenti alla strage del 16 ottobre a Washington.

Quel giorno, un contractor di nome Aaron Alexis, con seri disturbi mentali, aveva aperto il fuoco a caso con una pistola e un fucile nel Navy Yard, uccidendo 12 persone, per poi essere a sua volta ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia.

Una tragedia che ha indotto il segretario alla Marina, Ray Mabus, ad ordinare una revisione approfondita delle norme di sicurezza in tutte le installazioni della US Navy e dei Marine, così come il capo del Pentagono Chuck Hagel, che aveva promesso maggiori controlli in tutte le installazioni militari Usa.

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SDA-ATS