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Albert Woodfox, un afroamericano di 68 anni, è stato negli ultimi quattro decenni in isolamento dietro le sbarre, dopo esser stato giudicato colpevole in due diversi processi dell'assassinio nel 1972 di una guardia del penitenziario di Angola, in Louisiana.

Per tale crimine l'uomo ha sempre professato la sua innocenza.

Ora, un giudice federale ha ordinato il suo rilascio. Woodfox, ex membro delle Pantere Nere, inizialmente condannato per rapina a mano armata, è stato giudicato colpevole assieme ad altri due detenuti dell'assassinio della guardia carceraria Brent Miller, ucciso durante una rivolta. Uno dei tre, Robert King, è stato rilasciato nel 2001. Un altro, Herman Wallace, è stato rilasciato nel 2013, ed è poi morto tre giorni dopo, a causa di un tumore al fegato. Ora è la volta di Woodfox.

Il giudice James Brady ha stabilito che deve essere rilasciato e, riferisce la Cnn, non deve essere sottoposto ad un terzo processo, a causa delle "circostanze eccezionali", tra cui la sua età avanzata, e "la mancanza di fiducia che lo Stato possa fornirgli un terzo giudizio equo".

Il caso di Woodfox, di King e Wallace è divenuto noto come quello dei 'tre del carcere Angola' (così chiamato perché costruito su una piantagione dove gli schiavi arrivano appunto dall'Angola) ed è stato per decenni al centro di una battaglia condotta da diverse organizzazioni per la difesa dei diritti umani per ottenere la loro liberazione.

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SDA-ATS