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WASHINGTON - Gli studenti dell'università di Berkeley, in California, nel consegnare la loro domanda di iscrizione potranno d'ora in poi chiedere, se lo riterranno, un test del loro DNA. Avranno così modo di sapere, in via del tutto riservata, quali sono i geni che regolano la loro capacità di metabolizzare sostanze come l'alcool o il lattosio.
La nuova direttiva, per ora solo in via sperimentale, dovrebbe essere applicata a partire dal 2014, quando Berkeley - scrive oggi il "New York Times" - diventerà la prima università al mondo a praticare test genetici di massa. Secondo Jasper Rine, docente di genetica e responsabile del progetto pilota, il test facoltativo del DNA su quei particolari geni consentirà agli studenti di stare più attenti sia a ciò che mangiano sia a ciò che bevono.
Per l'analisi del DNA, infatti, quei particolari geni sono stati scelti non a caso. Non tanto perché siano in grado di indicare rischi alla salute, ma perché gli individui dotati di quei particolari marcatori genetici sappiano che possono vivere meglio evitando il consumo di alcool o di altri prodotti alimentari di un certo tipo.
Il test sarà condotto su base volontaria e i risultati saranno trattati in modo strettamente confidenziale. "Negli anni a venire la genetica è destinata a toccare ogni aspetto della pratica medica attuale" ha detto il preside di Biologia di Berkeley, Mark Schlissel. "Con il nostro progetto vogliamo fornire agli studenti il senso di ciò che li aspetta, attraverso geni che possono fornire loro informazioni utili. La ritengo una delle iniziative migliori che abbiamo preso negli ultimi anni".
Non tutti condividono. "Io credo che sia un cattivo precedente organizzare un test di massa senza alcuna forma di sostegno preparatorio", ha detto il direttore del Centro di Bioetica dell'università di Pennsylvania, Arthur Caplan.

SDA-ATS