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Usa: Pil sale meno di stime, ma ripresa prende slancio

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 dicembre 2010 - 19:38
(Keystone-ATS)

NEW YORK - L'economia americana cresce più delle ultime previsioni e chiude il terzo trimestre con un pil in crescita del 2,6%, alimentando le speranze di un'accelerazione della ripresa, che sembra aver ritrovato slancio dopo il rallentamento primaverile e che godrà nel 2011 dell'appoggio della politica monetaria della Fed e dell'accordo sull'estensione degli sgravi fiscali da 858 miliardi di dollari. A completare il quadro l'aumento delle vendite di case esistenti, salite in novembre del 5,6%, con prezzi in progresso dello 0,4%.
Sia il pil sia l'andamento del mercato immobiliare, però, deludono gli analisti: nonostante la revisione al rialzo dal 2,5% precedentemente stimato dal Dipartimento del Commercio, la crescita risulta inferiore alle attese con il mercato che scommetteva in un ritocco all'insù più deciso al 2,9%.
Analogo il discorso per le vendite di case: l'aumento registrato in novembre a un tasso annualizzato di 4,68 milioni di unità, pur essendo positivo, è inferiore alle attese, con gli analisti che puntavano a quota 4,75 milioni: il dato del mese scorso è inferiore di quasi il 28% rispetto ai 6,49 milioni di unità del novembre 2009, confermando il protrarsi delle difficoltà del mercato immobiliare, quello al centro della crisi, e per il quale gli osservatori stimano un "graduale miglioramento nel 2011. C'è bisogno di una sostenuta crescita dell'occupazione per osservare un balzo forte delle vendite".

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