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Nuovo controverso caso sui metodi della polizia Usa: un operaio messicano è morto, crivellato dai colpi degli agenti a Pasco (Stato di Washington) il 10 febbraio. L'uomo aveva lanciato sassi contro la polizia che ha risposto sparandogli 17 colpi, 5-6 dei quali lo hanno raggiunto in varie parti del corpo, secondo il team di investigatori. Lo riferisce la Cnn sottolineando che il caso ha innescato le proteste della comunità locale secondo cui si tratta di un nuovo episodio di metodi brutali della polizia contro le minoranze.

La famiglia Zambrano-Montes afferma però che si è trattato di "un'esecuzione" e ha avviato una procedura legale contro la polizia di Pasco, chiedendo un indennizzo di 25 milioni di dollari. L'episodio della morte di Zambrano-Montes risale al 10 febbraio, riporta la Cnn. L'uomo stava lanciando sassi ad auto e camion di passaggio, e quando sono arrivati gli agenti ha reagito lanciando delle pietre anche contro di loro.

In un primo momento gli agenti hanno utilizzato "un basso livello di forza", ovvero il taser, o pistola elettrica, ma senza successo. Quando due di loro sono poi stati colpiti a sassate hanno infine fatto ricorso all'uso della "forza letale", aprendo il fuoco.

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SDA-ATS