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Usa: primarie Illinois; vince astensione, affluenza a 30%

WASHINGTON - Alle primarie dell'Illinois, il primo voto che inaugura la stagione elettorale del medio termine, ha vinto il partito del non voto. Alla chiusura dei seggi, a Chicago, la città di Barack Obama, s'é registrata un'affluenza tra il 25 e il 30%, la più bassa degli ultimi anni. Complice la neve, ma anche la scarsa motivazione di quello che è considerato uno stato 'dark blue', ovvero da sempre un feudo democratico.
In gioco c'era la scelta di chi si batterà per conquistare il seggio senatoriale lasciato vacante dal presidente, oltre ai candidati per la poltrona di governatore.
Per la prima sfida, sul fronte repubblicano ha vinto Mark Kirk, un deputato moderato contestato dall'ala più radicale che ha ottenuto più del 56% dei voti. Si confronterà con Alexi Giannoulias, 33 anni, amico personale e compagno di basket di Obama, segretario al tesoro statale. Ma la sua elezione non è stata così trionfale: con uno stentato 38% s'é imposto sul secondo arrivato con solo 4 punti di scarto.
Testa a testa, invece, nella corsa per l'elezione a governatore dello Stato, sia tra i democratici, sia tra i repubblicani. Nel partito di Obama, quando sono stati scrutinati oltre l'80% dei voti una manciata di voti separa il governatore attuale Pat Quinn (50,6%) dal responsabile statale dei conti pubblici, Dan Hines (49,5%). Nel partito dell'elefante, invece, la corsa è addirittura aperta a tre candidati: Bill Brady guida di misura con il 20,1%, seguono praticamente appaiati, il senatore Kirk Dillard (19,9%) e l'ex capo del partito locale, Andy Mc Kenna (19,5).

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