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I detrattori di Bill de Blasio, quelli che con l'arrivo del nuovo sindaco vedevano il rischio di una recrudescenza della microcriminalità per le strade di New York, devono per ora ricredersi. La polizia della Grande Mela ha infatti messo a segno una delle più vaste operazioni degli ultimi anni contro le gang criminali che continuano a terrorizzare alcune aree della città, nel Bronx come a Brooklyn.

Stavolta il raid - scattato all'alba - ha interessato la zona di East Harlem, a Manhattan, dove centinaia di agenti in assetto da combattimento hanno arrestato oltre 100 persone, accusate di diversi reati, tra cui 15 omicidi, spaccio di droga e detenzione illegale di armi da fuoco. Intere bande, in molti dei casi in guerra tra loro, sono state sgominate.

È la dimostrazione che de Blasio è intenzionato a proseguire la strada del pugno duro contro la criminalità come hanno fatto i suoi predecessori Michael Bloonberg e Rudolph Giuliani. Sono loro che hanno cambiato il volto della città: soprattutto di Manhattan, divenuta dagli anni '90 in poi uno dei luoghi più sicuri al mondo. E dire che fino a un decennio prima avventurarsi di sera rappresentava un pericolo serio, anche nella centralissima Midtown.

L'operazione, scaturita dalle indagini sull'assassinio nel 2011 di un diciottenne, star del basket giovanile, rappresenta un grande successo non solo per il sindaco, ma anche per il capo della polizia William Bratton, intenzionato a seguire fino in fondo la strada di chi l'ha preceduto, Raymond Kelly.

SDA-ATS