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Dopo oltre 70 anni, la famiglia di Edwin Hopkins, rimasto ucciso a 19 anni nella battaglia di Pearl Harbor, potrà forse piangere sui resti del proprio caro defunto. Il Pentagono ha infatti ordinato di riesumare e tentare di identificare i resti di quasi 400 vittime.

Hopkins era arruolato come pompiere su quella corazzata, quando venne colpita dai siluri il 7 dicembre 1941.

I resti del giovane non sono mai stati ufficialmente ritrovati e sua madre non si è mai pienamente rassegnata, pensando che suo figlio soffrisse di amnesia e che un giorno sarebbe tornato. Ora, finalmente, potrebbe trovare pace.

Grazie ai progressi della scienza forense e della tecnologia si potranno ora individuare altri nomi delle 429 persone che quel 7 dicembre 1941 morirono sulla corazzata. Finora ne sono state identificate solo 35.

Secondo quanto dichiarato ai media statunitensi da funzionari interni al programma, le operazioni inizieranno nelle prossime tre, sei settimane, e mirano a identificare i resti di un massimo di 388 persone entro cinque anni.

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SDA-ATS