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NEW YORK - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato, con 219 voti a favore e 212 contro, la riforma della sanità nel testo varato dal Senato alla vigilia di Natale. Nessun repubblicano (erano 178) ha votato a favore, 34 democratici si sono opposti. Si tratta di un voto storico per dare l'assicurazione malattia a 32 milioni di americani che attualmente non l'hanno.
In seguito è stata approvata, con 220 voti a favore e 211 contro, la legge di accompagnamento alla riforma della sanità, che contiene norme che armonizzano la riforma votata dal Senato alla vigilia di Natale con il provvedimento che in novembre aveva ricevuto il primo sì della Camera.
Superato lo scoglio della Camera, il testo del Senato andrà nei prossimi giorni alla firma di Obama, mentre la legge di accompagnamento passerà al Senato per essere votata a maggioranza semplice. Ci vorrà tempo e il risultato non è scontato: in caso di emendamenti, quel testo tornerebbe alla Camera per un nuovo voto. Per Obama la battaglia per la riforma non quindi è ancora finita.
I repubblicani che speravano in una Waterloo per Barack Obama hanno dovuto incassare una altrettanto clamorosa sconfitta. Dopo mesi di dibattito e polemiche, di accuse di socialismo, statalismo, stalinismo, il Congresso ha approvato una legge storica, sfuggita per oltre un secolo ai predecessori Obama.
Il voto sul filo del rasoio della Camera dei Rappresentanti è arrivato grazie al sostegno di un manipolo di democratici anti-abortisti che hanno strappato in extremis alla Casa Bianca un decreto sul bando all'uso di fondi pubblici nelle interruzioni volontarie di gravidanza.
L'aborto, con l'input dei vescovi cattolici contro la riforma, e le ingenti spese federali (940 miliardi di dollari in 10 anni) sgradite ai conservatori erano i nodi che avevano frenato per mesi il cammino di una riforma che non crea una sanità pubblica alla europea ma aiuterà comunque le famiglie povere e della middle class a comprare una polizza dai costi accettabili.
"Obamacare", come l'hanno soprannominata i repubblicani, permetterà ai giovani fino a 26 anni di restare sotto la mutua dei genitori e agli anziani a pagare le medicine senza interruzioni; garantirà una polizza ai malati cronici e a chi ha problemi di salute preesistenti; impedirà infine alle mutue di scaricare chi si ammala.

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SDA-ATS