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È salito ad almeno 60 persone il bilancio degli arresti in seguito allo sciopero nazionale dei dipendenti dei fast food negli Usa. Le manette sono scattate in particolare a New York e a Detroit, in Michigan. È stata proprio "Motor City" la città con il maggior numero di persone fermate, circa una trentina.

Nella Grande Mela la protesta dei dipendenti che chiedono l'aumento del salario minimo a 15 dollari l'ora si è fatta sentire in particolar modo a Times Square, dove una ventina di persone è stata arrestata per aver inscenato un sit-in e bloccato la circolazione nell'affollatissima piazza.

Ai manifestanti di New York si è unito anche un gruppo proveniente da Ferguson, la città del Missouri dove non molti giorni fa sono scoppiati disordini sociali per l'uccisione da parte di un agente della polizia di Michael Brown, un adolescente nero non armato.

Altri 10 arresti si sono verificati ad Indianapolis, in Indiana.

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SDA-ATS