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Il presidente russo Vladimir Putin.

KEYSTONE/AP/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO

(sda-ats)

Il Senato americano ha votato in via definitiva le nuove sanzioni contro la Russia, legate alle interferenze di Mosca sulle elezioni presidenziali Usa dello scorso novembre.

Varate anche nuove misure contro l'Iran accusato di andare avanti con i test missilistici e di violazione dei diritti umani.

La Casa Bianca ha da parte sua fatto sapere di ritenere le sanzioni esistenti contro la Russia già efficaci e di considerare inutile vararne di nuove. Lo ha detto Sarah Sanders, vice portavoce di Washington, nel briefing con la stampa.

Il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, e il cancelliere austriaco, Christian Kern, hanno invece criticato la minaccia di punizioni contro le aziende europee che partecipano a progetti energetici con la Russia, contenuta nelle nuove misure restrittive.

"Non possiamo accettare la minaccia di sanzioni extraterritoriali, contrarie al diritto internazionale, contro aziende europee che partecipano allo sviluppo dell'approvvigionamento energetico del continente", si legge nella nota congiunta.

"Chi ci fornisce energia e come, lo decidiamo noi", in base alle regole della concorrenza, prosegue il testo. Secondo Gabriel e Kern, l'obiettivo della misura è favorire i fornitori Usa di gas e scalzare quelli russi dal mercato del Vecchio Continente.

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SDA-ATS