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Il baby killer di Albuquerque nel New Mexico voleva uccidere ancora. Emergono nuovi dettagli dalla strage di sabato scorso quando Nehemiah Griego ha assassinato in casa il padre, la madre e tre dei suoi nove fratelli più piccoli. Secondo la ricostruzione della polizia, il ragazzo aveva intenzione di sfogare la sua follia omicida guidando verso un posto pubblico dove avrebbe potuto uccidere altre persone e infine sperava di morire in uno scontro a fuoco con gli agenti.

Il poliziotto che lo ha arrestato ha scritto nel rapporto che Griego era infastidito dalla madre e aveva avuto pensieri omicidi e suicidi. Le vittime della strage sono state identificate come Greg Griego, 51 anni, la moglie Sarah, 40 anni, i figli Zephania, Jael e Angelina, rispettivamente di 9, 5 e 2 anni.

Durante il massacro solo quattro dei dieci figli erano in casa. Dalle prime indagini è emerso che Nehemiah ha ucciso prima la madre, il fratello e le due sorelle, con un fucile calibro 22, poi ha atteso in uno dei bagni e ha teso una imboscata al padre, uccidendolo con un fucile semiautomatico.

Sembra che poi abbia ricaricato l'arma, dello stesso tipo usato durante il massacro di Newtown in Connecticut, e lo abbia messo, assieme all'altro fucile, nel furgoncino di famiglia per recarsi in un posto pubblico e uccidere altre persone a caso.

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SDA-ATS