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L'America torna a commuoversi per le piccole vittime della strage di Newtown, in Connecticut. I genitori dei 20 bambini uccisi il 14 dicembre di un anno fa nella Sandy Hook Elementary School sono apparsi in tv per ricordare i loro angeli, falciati dalla follia omicida del ventenne Adam Lanza.

Sfilano velocemente, uno ad uno, davanti a un microfono. Sullo sfondo una lavagna con su scritti i nomi delle vittime, anche dei sei educatori rimasti uccisi. Con gli occhi gonfi e la voce rotta dall'emozione confermano che domenica prossima non ci sarà alcuna commemorazione ufficiale di quella terribile giornata. Ogni papà ed ogni mamma si limiterà ad accendere una candela. E chiunque vorrà ricordare i loro piccoli è stato invitato a fare opere di bene all'interno delle proprie comunità.

Il loro desiderio è quello del silenzio, del raccoglimento. Per questo è stato rinnovato l'invito alla stampa, soprattutto alle televisioni, a non invadere Newtown, a non sconvolgere ancora una volta la piccola cittadina con furgoni con ripetitori Tv e telecamere. Anche le autorità locali invitano a rispettare la privacy e il dolore delle famiglie coinvolte e di tutti gli abitanti di Newtown.

Già da venerdì, intanto, sarà aumentata la presenza delle forze dell'ordine per garantire tranquillità e sicurezza. Mentre non si spengono le polemiche per la pubblicazione delle telefonate al 911 (il numero di emergenza) partite dalla Sandy Hook in quella terribile mattina. E quelle per alcuni gruppi pro-armi da fuoco che hanno più volte affermato di voler manifestare contro la stretta voluta dal presidente Barack Obama proprio nel giorno dell'anniversario della strage.

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SDA-ATS