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USA: su sanità e debito è scontro tra Obama e repubblicani

La Camera dei rappresentanti americana, a maggioranza repubblicana, approva un progetto di legge che sottrae fondi all'Obamacare ma consente al governo di continuare a funzionare fino al 15 dicembre prossimo, evitando così uno stop. Un via libera che apre la strada a uno scontro con il Senato, a maggioranza democratico, e con il presidente Barack Obama che ha già minacciato il proprio veto a qualsiasi misura che indebolisca la riforma sanitaria, che entrerà a pieno regime in due settimane.

"Il Congresso non sta pensando a voi ma alla politica e a creare problemi a me" afferma Obama che, guardando anche alla prossima battaglia sull'aumento del tetto del debito, ribadisce: "Non tratterò, noi siamo gli Stati Uniti e paghiamo i nostri debiti. Se non lo facciamo siamo dei fannulloni". Obama rincara anche la dose: "Se il tetto del debito non sarà aumentato faremo default, e questo non è mai accaduto nella storia americana. Danneggeremo l'economia che è in ripresa ma che non è ancora dove dovrebbe essere".

Lo speaker della Camera, John Boehner, festeggia il voto come una vittoria: "Gli americani non vogliono l'Obamacare" dice poco dopo lo spoglio. La misura che evita il cosiddetto 'shutdown' del governo, finanziandolo per i primi mesi dell'esercizio fiscale che si apre il 1 ottobre, è stata approvata con 230 voti a favore e 189 contrari. Due democratici hanno votato a favore della misura e un repubblicano contro.

Il testo ora approderà in Senato ma Harry Reid, il leader della maggioranza in Senato, ha già avvertito: "Qualsiasi misura che sottrae fondi all'Obamacare è morta in partenza. È una perdita di tempo".

Lo schiaffo della Camera all'Obamacare arriva a poche ore dal colpo che i repubblicani hanno dato a un altro programma ritenuto essenziale dai democratici, quello dei buoni pasto, ai quali ricorrono un americano su sette. La camera ha approvato un taglio dei fondi per il piano, affermando che gli americani devono lavorare per godere di benefit.

Dura la replica dei democratici: gli americani ricorrono ai buoni pasto perché non trovano un'occupazione.

I toni accesi lasciano intravedere un duro scontro sulla varie partite aperte in Congresso, come il budget e l'aumento del tetto del debito, temi che i repubblicani vogliono legare alla riforma sanitaria e a un ritardo nella sua attuazione.

I tempi per un accordo su ambedue i nodi sono stretti: l'anno fiscale si apre il primo ottobre ed è necessario approvare un budget, anche provvisorio, per evitare uno stop delle attività di governo. Entro la metà di ottobre, invece, gli Stati Uniti - ha messo in evidenza il segretario al Tesoro, Jack Lew - toccheranno il tetto del debito e senza un aumento potrebbero fare default entro novembre.

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