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Negli Stati Uniti si muore di più. Per la prima volta in oltre un decennio, infatti, è aumentato il tasso di mortalità. Lo rivelano alcuni dati federali che hanno analizzato il numero di persone morte ogni 100/mila abitanti.

Tra le cause dell'incremento nelle morti ci sono i suicidi, l'Alzheimer e le overdose, in particolare da medicinali. Secondo i numeri, nel 2015 su 100 mila persone ne sono morte 729,5, mentre nel 2014 erano 723,2. Negli ultimi 25 anni gli incrementi si sono registrati solo nel 2005 con un'epidemia di influenza e nel 1993 con l'Aids.

Secondo quanto scrive il New York Times, l'aumento del tasso di mortalità è stato una sorpresa per gli esperti perché è raro che si registri a livello di nazione, "di solito - ha spiegato Andrew Fenelon, ricercatore del Centers for Disease Control and Prevention - si verifica per alcuni determinati gruppi di persone". "Un fattore - continua - che trascinerà il Paese alle spalle di molti Paesi europei dove invece si registra una diminuzione del tasso di mortalità".

Le morti per overdose da farmaci si verificano soprattutto tra la popolazione bianca meno istruita, a livello generale sono passate dal 14,1% nel 2014 al 15,2% nel 2015. Per quanto riguarda l'Alzheimer, le morti sono passate dal 25,4% nel 2014 al 29,2% nel 2015. I suicidi sono passati dal 12,7% nel 2014 al 13,1% nel 2015.

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SDA-ATS