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Il 32enne macchinista del treno Amtrak deragliato a Filadelfia martedì, uccidendo almeno otto persone, per anni si è lamentato dei turni stancanti del suo lavoro e dei pericoli ad essi connessi. Il suo sfogo è stato affidato a un forum online sui treni.

"Tutti vogliono - aveva scritto - un prolungamento delle ore di servizio per evitare fastidi, ma che dire quando il personale rimasto in servizio per oltre dodici ore si addormenta e passa un segnale di stop accidentalmente e va contro un treno che trasporta materiale pericoloso uccidendo centinaia di persone?".

In passato il macchinista si era anche lamentato della carenza di sistemi di sicurezza affermando che il Congresso dovrebbe agire con una legge. "Ci vorrebbe un provvedimento del Congresso - scrisse nel 2008 dopo l'incidente ferroviario di Los Angeles in cui morirono 25 persone - per far si che il settore adotti sistemi di sicurezza adeguati".

Dopo l'incidente di martedì - in cui sono rimaste uccise otto persone e oltre 200 altre sono rimaste ferite - si è subito accesa la polemica sul fatto che sul tratto di ferrovia dove è avvenuto il deragliamento non sia stato ancora installato il sistema frenante che nei punti più pericolosi impedisce automaticamente al treno di superare una certa velocità.

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SDA-ATS