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New York Stock Exchange: la borsa valori di Nuova York.

Keystone/AP/MARK LENNIHAN

(sda-ats)

Wall Street vola con Donald Trump. Ritrovando lo slancio perso nelle ultime sedute, i listini americani ieri hanno aggiornato i propri record storici spinti dall'accelerazione sulle tasse del presidente.

Il Dow Jones ha chiuso salendo dello 0,58% a 20.169,97 punti, il Nasdaq è avanzato dello 0,58% a 5715,18 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,57% a 2307,72 punti.

''In 2-3 settimane arriveranno misure fenomenali in termini di tasse'' ha affermato Trump, innescando il rally. La Casa Bianca ha rafforzato la dose: si tratterà della maggiore iniziativa sulle imposte dal 1986.

Immediata la reazione di Wall Street, che ha innescato la volata al rialzo. Unica eccezione Twitter: la società che cinguetta è affondata con i risultati trimestrali deludenti. I titoli Twitter sono arrivati a perdere più del 10%, mostrando lo scetticismo degli analisti sulla piattaforma preferita dal presidente, che però non riesce a capitalizzare sulla visibilità che Trump le regala.

Dopo essersi occupato di sicurezza e immigrazione, Trump sembra ora volgere l'attenzione all'economia, puntando a mantenere un'altra delle sue promesse elettorali, il taglio delle tasse.

Incontrando gli amministratori delegati delle maggiori compagnie aeree, il presidente ha detto a chiare note che l'amministrazione è al lavoro sulle imposte, che punta a ridurre per gli americani e le aziende.

Criticando lo stato degli aeroporti americani, Trump ha promesso anche investimenti per ammodernare le strutture, lasciando intravedere come la sua amministrazione sia al lavoro anche sul promesso piano infrastrutturale da 1000 miliardi di dollari.

Nell'annunciare misure imminenti sul tasse Trump non è sceso in dettagli, anche se secondo indiscrezioni sarebbe propenso ad appoggiare la proposta dello speaker della Camera, Paul Ryan.

In attesa di indicazioni, la Casa Bianca si è limitata a spiegare che l'economia americana si trova ad affrontare un'agguerrita concorrenza dall'estero a causa del suo sistema di tassazione che ''favorisce le aziende che non vogliono restare nel paese''.

SDA-ATS

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