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Rinvio a giudizio negli Stati Uniti per due militari coinvolti nello scandalo scatenato dalle immagini shock in cui alcuni marines di stanza in Afghanistan urinavano sui cadaveri di talebani uccisi. Lo rendono noto lo stesso corpo dei Marine e il Pentagano.

Un annuncio che arriva mentre nel mondo islamico monta ancora la rabbia per un film anti-Islam prodotto negli Stati Uniti, con sullo sfondo l'attacco al consolato statunitense di Bengasi in cui hanno perso la vita quattro americani tra cui l'ambasciatore Chris Stevens.

I marines che subiranno un processo sono i due sergenti Joseph Chamblin e Edward Deptola, rei di "aver posato in alcune fotografie non autorizzate con delle vittime umane". Di fatto quattro soldati furono ripresi mentre ridevano e urinavano sui cadaveri insanguinati di tre afghani appena uccisi.

I fatti risalgono al 27 luglio scorso, mentre nel sudest dell'Afghanistan era in corso un'operazione delle forze alleate contro i talebani. L'episodio venne però alla luce solo mesi dopo, lo scorso febbraio. Un mese fa nei confronti di altri tre marines coinvolti nello scandalo erano state comminate pesanti sanzioni amministrative.

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SDA-ATS