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Ancora razzismo in America. Stavolta nelle università. Non è la prima volta, ma ad essere finita nella bufera è ora una delle più grandi e conosciute confraternite studentesche, la storica Sigma Alpha Epsilon fondata nel 1856 in Alabama.

A poche ore dalle toccanti celebrazioni della marcia di Selma, la sua sede nella University of Oklahoma è stata chiusa dopo la pubblicazione di un video shock postato su YouTube e su altri social media. Immagini che mostrano alcuni dei membri della confraternita a bordo di un bus intonare canzoni e slogan pieni di insulti e offese nei confronti dei neri, comprese frasi di istigazione all'odio e minacce di linciaggio. Intorno ai facinorosi che urlano con i pugni alzati, altri studenti e studentesse applaudono. Qualcuno urla - ed è la cosa più 'gentile' - che mai un nero (ma viene usato il termine dispregiativo 'nigger') entrerà a far parte della Sigma Alpha Epsilon. Altri continuano a cantare: "Piuttosto potete impiccarli ad un albero".

"Si tratta di immagini disgustose", hanno commentato i vertici dell'ateneo dell'Oklahoma che ha aperto immediatamente un'inchiesta tesa innanzitutto a individuare le persone coinvolte. Durissima anche la reazione delle associazioni degli studenti afroamericani che chiedono di punire severamente i responsabili e che hanno organizzato una manifestazione di protesta invitando tutti a partecipare vestiti di nero.

Grande imbarazzo ai vertici della confraternita che ha deciso di chiudere immediatamente la sua sede alla University of Oklahoma riconoscendo il comportamento "inaccettabile e razzista" di alcuni suoi membri. La Sigma Alpha Epsilon conta oltre 15.000 membri in oltre 2.000 college americani.

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SDA-ATS