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Usa: virus colpisce droni, ma non impedisce missioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2011 - 09:14
(Keystone-ATS)

Un virus informatico ha 'infettato' i computer della centro operativo dei droni Predator e Reaper, comparendo ogni volta che gli operatori premono i tasti dei computer e impartiscono comandi a distanza agli aerei senza pilota impiegati in missioni in Afghanistan e altre zone di guerra.

Lo rivela on line la rivista tecnologica americana Wired, aggiungendo che il virus è stato scoperto un paio di settimane fa dai tecnici della sicurezza della base aerea di Creech, nel Nevada, ma finora non ha impedito lo svolgimento delle missioni, nè ci sono state al momento indicazioni di fughe di informazioni.

Ma il virus - afferma Wired - ha resistito a numerosi sforzi per eliminarlo. "Continuiamo a rimuoverlo e continua a tornare - ha detto a Wired una fonte che si occupa del problema - pensiamo che sia benigno, ma in realtà non lo sappiamo".

Gli specialisti della sicurezza informatica militare non possono neppure dire se il virus sia stato introdotto intenzionalmente o sia arrivato per caso, nè sono per ora in grado di dire quanto ampiamente si sia diffuso.

Però gli esperti sono certi che l'infezione ha colpito anche strumenti e attrezzature segrete alla Creech Air Force Base e quindi esiste la possibilità che dati coperti da segreto siano stati 'catturati' dal 'keylogger' (strumento informatico in grado di intercettare tutto quanto viene digitato sulla tastiera del computer) e immessi su internet o trasmessi a qualcuno.

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