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Non solo la messa al bando delle armi da guerra, ma una radicale revisione dei requisiti per possedere anche una pistola. E persino multe severe per chi si avvicina armato a una scuola.

Forte dell'enorme impatto emotivo che ha avuto la strage di Newtown, con 20 bambini uccisi, nella società americana, la Casa Bianca sceglie la linea dura per affrontare il delicato tema del controllo delle armi.

Secondo il Washington Post, la commissione guidata dal vicepresidente Joe Biden, su incarico di Barack Obama, avrebbe pronta una riforma molto drastica per un totale riordino legislativo della materia.

Per elaborare l'articolato, il numero due del presidente avrebbe anche collaborato gomito a gomito con alcuni consulenti del sindaco di New York, Michael Bloomberg, com'è noto in prima fila in questa battaglia per la sicurezza, per ridurre l'enorme ammontare di armi in circolazione nelle strade d'America.

In particolare, il testo che Biden dovrebbe portare a Capitol Hill entro la fine del mese prevede un controllo affidato alle forze dell'ordine dei requisiti universali su chi è in grado o meno di possedere un'arma, un rafforzamento dei test di salute mentale a cui sottoporre i fan di fucili e pistole.

La riforma introduce anche un database, una banca dati nazionale sui movimenti delle armi, a partire dal suo acquisto, prevedendo anche multe e sanzioni molto più salate a chi gira armato attorno alle scuole o affida armi ai minori.

Per spianare la strada a un cambio così duro, secondo il Post, l'amministrazione Obama pensa di coinvolgere anche la potente lobby delle armi, la controversa National Rifle Association (Nra) e le catene di grandi magazzini, come la WalMart, in modo da spiegare loro che regole certe possono aiutare anche i loro affari. Una volta presentata la riforma, lo stesso Obama lancerà una grande campagna rivolta al grande pubblico per ottenere l'appoggio popolare a queste misure che secondo molti americani sono liberticide e contrarie alla Costituzione, visto il secondo emendamento che sancisce la libertà di portare armi.

Del resto, la nuova legge sul controllo delle armi e la riforma migratoria saranno nei prossimi mesi i due grandi obiettivi della prima fase del secondo mandato di Barack Obama.

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SDA-ATS