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L'ex presidente Usa Barack Obama

KEYSTONE/AP/MARKUS SCHREIBER

(sda-ats)

Barack Obama ordinò la preparazione di una 'cyberoffensiva' contro la Russia come rappresaglia per le interferenze di Mosca sulle elezioni presidenziali americane. Ma solo poco prima di lasciare la Casa Bianca.

È quanto emerge dal rapporto del Washington Post, in cui si spiega come la decisione finale se sferrare l'attacco o meno sarebbe dunque toccata al neo-presidente Donald Trump. Il Post racconta la riluttanza di Obama a prendere misure contro la Russia prima delle elezioni di novembre, "per non peggiorare le cose".

L'amministrazione Obama - come raccontano le fonti ascoltate dal Washington Post - in particolare era convinta che agire in maniera decisa contro Mosca "avrebbe potuto provocare un'escalation da parte di Vladimir Putin".

Ma c'era anche un'altra preoccupazione: quella che un'azione di rappresaglia dell'amministrazione Obama verso la Russia "potesse essere percepita come una interferenza politica in una campagna elettorale già rovente".

Ecco perché l'ex presidente avrebbe aspettato la fine del suo mandato per autorizzate la pianificazione di un cyberattacco, lasciando pero' la decisione al suo successore.

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SDA-ATS