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Usa 2012: Santorum annuncia che appoggia Mitt Romney

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2012 - 10:27
(Keystone-ATS)

"Al di là di tutto, oltre le differenze, siamo d'accordo che Barack Obama vada sconfitto. Il compito non sarà facile. E richiede che tutti facciamo la nostra parte, perchè il nostro candidato sia il vincitore". Così Rick Santorum, l'ex senatore della Pennsylvania ultra-cattolico, annuncia in una mail inviata ai suoi fan, la volontà di sostenere Mitt Romney nella sua sfida per la Casa Bianca.

"Il governatore Romney - prosegue 'Santo' - sarà il nostro candidato e ha il mio pieno appoggio per vincere questa che è l'elezione più cruciale della nostra vita".

A quanto pare, durante il faccia a faccia della settimana scorsa, l'ex governatore del Massachusetts è riuscito a fornire garanzie sufficienti sul fatto che il suo programma elettorale non sarà tanto moderato, andando incontro così alle richieste di Santorum.

Al momento non si sa cosa abbia ottenuti in cambio: se l'idea del ticket al momento appare remota, prende quota l'ipotesi che Santorum avrà l'onore di fare il discorso della designazione di Romney, alla Convention repubblicana di Tampa. E poi, chissà, magari la promessa di un posto da ministro importante, in caso di vittoria.

"Durante il nostro incontro - conferma l'ex candidato italoamericano - ho sentito la responsabiltà da parte di Romney di portare avanti i problemi che stanno più a cuore agli elettori conservatori, che saranno quindi ben rappresentati nella sua futura amministrazione".

Una mossa importante, se pensiamo che Rick Santorum per mesi è stato il beniamino degli elettori evangelici ed estremisti, dei fan del Tea Party, arrivando a conquistare 3 milioni di voti e ben 11 stati, soprattutto nel sud, dove Mitt non ha mai toccato palla.

Resta ora da vedere se basterà questa mail per portare in dote al candidato repubblicano il blocco conservatore che guarda ancora con diffidenza questo miliardario mormone del sofisticato New England, in passato troppo 'liberale' e centrista, troppo simile all'odiatissimo Obama, per essere considerato del tutto affidabile.

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