Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Hillary Clinton, candidata per la nomination democratica nella corsa alla Casa Bianca si dice determinata ad una stretta sulle armi e garantisce che, se sarà eletta presidente, sarà disposta anche a cause legali contro i produttori di armi.

Così Hillary Clinton annuncia la sua guerra alla National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi che rappresenta il muro di gomma contro cui il presidente Obama si è scontrato più volte. Quindici per la precisione: per 15 volte da quando è entrato alla Casa Bianca Obama è stato costretto ad intervenire dopo una sparatoria, una strage, con la stessa drammatica conta delle vittime, le lacrime, le fiaccolate.

E ogni volta il suo tono si è fatto più duro, il suo rimprovero più fermo, fino a pochi giorni fa quando, dopo che la violenza questa volta si è abbattuta su un college in Oregon, ha ammonito il Congresso (che lo blocca) e ha chiamato in causa tutti, affermando che permettere che accada ancora è "una scelta politica".

E allora mentre il candidato repubblicano Jeb Bush precipita su una colossale gaffe quando dice che quanto accaduto in Oregon "sono cose che capitano", Hillary rilancia un tema su cui già aveva promesso battaglia facendone l'annuncio di punta per un evento elettorale oggi in New Hampshire, stato cruciale tra quelli che danno il via alle primarie.

La 'minaccià principale è ricorrere ai poteri esecutivi prerogativa del presidente nel caso in cui il Congresso - al momento a guida repubblicana - non si decida ad agire. Al cuore della 'riformà di Hillary ci sarebbe l'introduzione di controlli e verifiche a ritroso sui potenziali acquirenti di armi, ora obbligatori per i negozi, anche nelle fiere, cosa che eviterebbe una possibile scappatoia fino ad ora abbondantemente utilizzata.

C'è poi l'intervento sulle vendite via il web che rischia di rimanere terra di nessuno: Clinton vorrebbe che le transazioni fra privati su internet vengano equiparate al commercio professionale, in modo da poter per legge operare lo stesso tipo di controlli e restrizioni. Ma soprattutto Hillary Clinton vuole eliminare la cosiddetta "scappatoia Charleston", che prende il nome dalla strage nella chiesa afroamericana nella città della Carolina del Sud, secondo cui anche chi ha precedenti penali di fatto può ottenere il permesso ad acquistare un'arma se i controlli non avvengono entro tre giorni, come avvenne per Dylann Roof, appunto il killer di Charleston.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS