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Un'immagine per la propaganda elettorale del candidato presidenziale repubblicano Donald Trump, a Times Square a New York.

Keystone/EPA/JUSTIN LANE

(sda-ats)

Una "spaccone" che dice "falsità", che ha condotto una campagna fatta di "insulti personali" e "nazionalismo xenofobo": il New York Times in un editoriale spiega così perché Donald Trump non dovrebbe essere presidente.

"I nostri presidenti sono dei modelli per le generazioni dei nostri figli", Trump "è il modello che vogliamo per loro?". La storia di Trump è fatta di "bancarotta" e di avventure come la Trump University, sulla quale "le autorità stanno indagando dopo numerose denunce per frode".

"Non ha esperienza nella sicurezza nazionale, eppure dice di avere un piano per infliggere una sonora sconfitta ai militanti dell'Isis in Siria, senza però renderlo noto" mette in evidenza il New York Times, precisando che "nell'esprimere la sua ammirazione per il presidente russo Vladimir Putin, Trump accetta implicitamente gli abusi dittatoriali di Putin con i suoi critici".

Replicando alla discesa in campo del New York Times con Hillary Clinton la campagna del tycoon newyorkese afferma che l'appoggio del quotidiano è la rappresentazione del "sistema corrotto contro il quale Donald Trump si batte". "Trump preferisce l'appoggio degli americani che lavorano piuttosto che quello di un board editoriale che tiene solo ai plausi che riceve alle feste e alla cene nei corridoi del potere del Paese".

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SDA-ATS