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Nuove tensioni Usa-Russia sulla crisi ucraina, dopo il temporaneo disgelo sul nucleare iraniano e la prospettiva di una cooperazione nella lotta all'Isis: ieri Washington ha allargato la blacklist delle sanzioni.

Oggi il Cremlino ha minacciato una risposta "asimmetrica" ad una mossa "provocatoria", mentre il colosso petrolifero Rosneft ha preannunciato che chiederà i danni per le perdite.

L'amministrazione Obama ha cercato di smussare i toni sostenendo che si tratta non di una escalation delle sanzioni ma di un passo di routine per evitare che esse siano eluse, mantenendo così la pressione sul Cremlino.

Il nuovo giro di vite riguarda 11 persone e 15 entità che secondo gli Usa hanno aiutato i precedenti destinatari di sanzioni ad evaderle: otto 'target' sono legati a Ghennadi Timcenko, oligarca del settore energetico tra i più vicini a Putin. C'è anche Roman Rotemberg, che secondo l'ambasciata Usa a Mosca avrebbe aiutato il padre Boris (anche lui nel cerchio magico del Cremlino) a dribblare le restrizioni.

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SDA-ATS