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Il blogger Amos Yee

KEYSTONE/AP/WONG MAYE-E

(sda-ats)

Un giudice statunitense ha concesso ieri l'asilo politico ad Amos Yee, un blogger 18enne di Singapore che negli ultimi due anni è stato incarcerato per un totale di 53 giorni dopo aver aspramente criticato Lee Kuan Yew, il "padre della patria" della città-stato.

Lee Kuan Yew è morto nel 2015 ed è venerato a Singapore. Lo ha riferito uno degli avvocati del giovane.

Yee, che era detenuto dalle autorità dell'immigrazione a Chicago dallo scorso dicembre, aveva fatto richiesta di asilo al suo arrivo negli Usa.

Secondo il giudice Samuel Cole, "Yee è stato perseguito per le sue opinioni politiche e ha una paura ben fondata di future persecuzioni a Singapore". Il blogger potrebbe tornare in libertà già lunedì.

Il caso di Yee - che aveva anche criticato diverse comunità religiose - aveva fatto discutere perché mostrava i limiti della libertà di espressione a Singapore, un Paese dal reddito pro capite tra i più alti al mondo e con una struttura all'apparenza democratica, ma dove il Partito di azione popolare (Pap) fondato da Lee Kuan Yew è al potere fin dall'indipendenza negli anni Sessanta.

Il premier è ora Lee Hsien Loong, figlio del padre della patria.

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SDA-ATS