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USA-GB: Obama, progressi in Afghanistan e contro al-Qaida

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2012 - 18:20
(Keystone-ATS)

Stati Uniti e Regno Unito stanno facendo "grandi progressi" sia in Afghanistan sia per smantellare al-Qaida. Lo ha dichiarato il presidente americano, Barack Obama, nel corso di una conferenza stampa congiunta col premier britannico, David Cameron, alla Casa Bianca.

"Il nostro obiettivo non è quello di costruire il migliore Afghanistan possibile, ma quello di assicurare un Afghanistan stabile. Per questo non dobbiamo mollare" e proseguire nel processo di transizione: è l'appello lanciato da Cameron.

Esprimendosi poi sull'approccio di Obama alla questione Iran, Cameron ha dichiarato che il presidente americano è stato "duro e regionevole", e ciò è servito "a unire il mondo" contro il regime di Teheran. Entrambi si sono detti d'accordo nel proseguire l'azione diplomatica riguardo alla Repubblica islamica. "C'è tempo e spazio" per la diplomazia, ha precisato Obama.

Quanto alla Siria, secondo Obama il presidente Bashar al-Assad lascerà il potere: "non è questione di se, ma di quando". "Vedendo le immagini in Tv l'istinto naturale è quello di agire di fronte a episodi inaccettabili", ha detto, sottolineando però l'importanza della mediazione di Russia e Cina. Per Cameron senza soluzione politica "la guerra civile e la rivoluzione sono inevitabili". Obama ha aggiunto che sul regime di Damasco verrà esercitata ulteriore pressione, anche economica.

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