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Le isole Senkaku, sotto controllo nipponico e rivendicate dalla Cina, rientrano nell'articolo 5 del trattato di sicurezza siglato da Usa e Giappone. È lo stesso presidente americano Barack Obama, atteso già in serata a Tokyo, a rimarcarlo in una intervista con risposte scritte al quotidiano Yomiuri, secondo cui "è la prima volta che un presidente in carica afferma chiaramente" questa posizione.

"La politica degli Stati Uniti è chiara - scrive Obama -. Le isole Senkaku sono amministrate dal Giappone e, pertanto, rientrano nel campo di applicazione dell'art.5 del trattato Usa-Giappone di reciproca cooperazione e sicurezza. Ci opponiamo a qualsiasi tentativo unilaterale di minare l'amministrazione del Giappone di queste isole".

L'art. 5 fissa gli obblighi di difesa degli Stati Uniti verso il Giappone, che si applicano ai territori sotto la diretta amministrazione di Tokyo: quindi, in caso di blitz di Pechino sulle isole, gli Usa sono tenuti a intervenire.

Il premier Shinzo Abe punta molto sulla visita di Obama per rafforzare le posizioni del Giappone sulla questione delle isole contese, disabitate e ritenute piene di risorse naturali, al centro di uno scontro diplomatico bilaterale che ormai si protrae da quasi due anni.

L'attenzione, in particolare, è rivolta alla dichiarazione congiunta che Abe e Obama rilasceranno giovedì dopo il faccia a faccia, per affermare l'impegno americano in difesa del Giappone.

Gli Stati Uniti, tuttavia, sono sempre stati restii a fare specifica menzione negli atti ufficiali all'arcipelago delle Senkaku, rivendicate dalla Cina con il nome di Diaoyu.

SDA-ATS