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Usa liberalizzano viaggi e commercio con Cuba

Dalle parole ai fatti. Dopo lo storico riavvicinamento di Stati Uniti e Cuba annunciato il mese scorso, Obama vara ora il primo pacchetto di misure concrete per allentare l'embargo imposto oltre mezzo secolo fa all'isola di Fidel Castro: da domani, per i cittadini statunitensi sarà molto più facile volare all'Avana, dove potranno anche usare le loro carte di credito per acquistare rum e sigari, mentre le aziende Usa potranno iniziare ad esportare alcuni tipi di tecnologie.

"Cuba ha un vero potenziale per la crescita economica", ma innanzi tutto si tratta di una mossa che ha lo scopo di aiutare i cubani a "determinare il loro futuro", e anche a fare un passo avanti nel ripristino di piene relazioni diplomatiche tra i due Paesi, sottolinea l'amministrazione Usa. "Questi cambiamenti avranno un impatto diretto nell'impegnare e rafforzare ulteriormente il popolo cubano", ha affermato il segretario al Tesoro Jack Lew, il cui ministero supervisiona l'applicazione delle sanzioni.

Molte fonti sottolineano inoltre che la decisione di realizzare un primo allentamento dell'embargo è stata resa operativa non a caso solo tre giorni dopo che è stato confermato il rilascio di 53 detenuti politici che era stato richiesto dagli Usa alle autorità cubane. E ora, in un ulteriore passo avanti, la settimana prossima la vice segretario di stato Usa Roberta Jacobson andrà a l'Avana a parlare direttamente con le autorità locali.

Certo le nuove misure non rappresentano un aperto via al turismo americano sull'isola caraibica, e neanche un semaforo verde per gli imprenditori ad entrare in affari con cubani. La revoca dell'embargo imposto dal presidente Dwight Eisenhower deve del resto essere approvata dal Congresso, dove è ancora molto forte l'opposizione di molti repubblicani ad ogni contatto col regime del presidente Raul Castro, specialmente da parte dei repubblicani, tra cui in prima fila c'è il senatore d'origine cubana Marco Rubio che molti danno tra i candidati alla Casa Bianca per il 2016.

Resta però il fatto che da domani gli americani potranno vendere a Cuba telefoni cellulari, televisori, computer e software. E potranno fare rimesse in denaro quattro volte più ampie di quanto consentito finora, mentre per andare a Cuba non dovranno più chiedere una specifica autorizzazione al governo americano, sarà sufficiente che abbiano una delle dodici motivazioni previste, mentre le agenzie di viaggio e le linee aeree non dovranno più avere una specifica licenza. "La decisione di oggi rappresenta un grande passo in avanti nella direzione indicata dal presidente Obama con i cambiamenti storici annunciati lo scorso mese", ha affermato la Casa Bianca, sottolineando ancora una volta che politiche degli ultimi 50 anni verso Cuba "non hanno funzionato" e quindi "crediamo che la via migliore per sostenere gli interessi e i valori degli Usa sia quella dell'apertura, e non quella dell'isolamento".

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