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Gli Stati Uniti si rafforzano in Europa contro Vladimir Putin: il Pentagono chiede di poter quadruplicare a 3,4 miliardi di dollari le spese per l'addestramento delle truppe americane in Europa, ma anche di aumentare quelle anti-Isis.

La Nato plaude all'annuncio del segretario alla Difesa americano, Ashton Carter, definendolo "un tempestivo e significativo contributo alla capacità di deterrenza e di difesa collettiva della Nato", afferma il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg.

Nell'illustrare la richiesta di ulteriori fondi per l'Europa, Carter non ha usato mezzi termini: "Dobbiamo dimostrare ai possibili nemici che se cominciamo una guerra, noi abbiamo le capacità di vincerla". L'obiettivo di Carter è la Russia di Putin e le sua ambizioni in Ucraina. Anche se l'attività militare russa nel Paese si è ridotta negli ultimi mesi, Mosca continua a mantenere una presenza in Ucraina.

"Quello che stiamo adottando per frenare una possibile aggressione della Russia è un approccio equilibrato ma forte", spiega il capo del Pentagono a proposito della revisione del bilancio della difesa per il 2017. "Per 25 anni non abbiamo avuto preoccupazioni del genere - aggiunge - ma ora dobbiamo averle".

Il Pentagono punta a rafforzare anche la lotta all'Isis chiedendo un aumento delle spese del 35% a 7,5 miliardi di dollari. Uno sforzo collettivo, quello anti-jihadisti, portato avanti assieme al Dipartimento di Stato, che ha ordinato cambiamenti per contrastare il reclutamento da parte di gruppi come l'Isis negli Usa e all'estero, con il trasferimento di poteri considerevoli all'ufficio del Dipartimento incaricato di coordinare tutte le iniziative anti-estremismo.

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SDA-ATS