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UST: oltre il 60% dei giovani vuole due figli, ma ne fa di meno

Il 30% delle donne con una formazione superiore non ha figli KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 novembre 2019 - 10:42
(Keystone-ATS)

Oltre il 60% delle donne e degli uomini tra i 20 e i 29 anni desidera avere due figli. Ma l'auspicio si realizza solo per il 40%. Il 30% delle donne con un titolo di formazione superiore resta senza discendenti.

È quanto emerge dai primi risultati dell'indagine sulle famiglie e sulle generazioni 2018 dell'Ufficio federale di statistica (UST).

Pensando al numero di "eredi" che vorrebbero, i giovani adulti sono fortemente influenzati dal modello dei due figli. Tuttavia tra il desiderio e la realtà v'è spesso un gran divario, ha indicato oggi l'UST.

Il livello di formazione ha un'influenza su questa situazione. Quasi un terzo delle donne con un titolo di grado terziario (università, scuola universitaria professionale o alta scuola pedagogica) non ha figli. Tale quota è nettamente inferiore tra le donne con un livello di formazione più basso o senza formazione postobbligatoria.

Il dilemma tra vita professionale e famigliare è uno dei motivi per cui le laureate hanno più raramente figli, rileva l'UST. Tre quarti delle donne aventi un diploma di grado terziario temono infatti che la nascita di un figlio ostacolerebbe le loro prospettive di carriera, contro il 37% degli uomini.

Solidarietà fra generazioni nella Svizzera italiana

Dall'indagine risulta pure che le opinioni sulla solidarietà intergenerazionale cambiano a seconda della regione linguistica. Nella Svizzera romanda, quasi la metà delle famiglie ricorre a un asilo nido o a una struttura parascolastica. Nella Svizzera tedesca e in quella italiana, questa quota è nettamente inferiore e si attesta rispettivamente a quasi un terzo e quasi un quarto.

Per la custodia dei bambini, in queste due regioni ci si rivolge molto più spesso ai nonni o ad altri parenti, amici o vicini. Nella Svizzera tedesca il 43% delle economie domestiche è aiutata dalla cerchia di parenti e conoscenti, in quella italiana tale quota raggiunge quasi la metà (48%).

Anche il luogo in cui vive la famiglia (centri urbani o comuni rurali) influisce enormemente sul ricorso alla custodia di bambini complementare alla famiglia. Nei grandi centri, oltre il 60% si rivolge a un asilo nido o a una struttura di custodia parascolastica. Nei comuni rurali questa quota si attesta al 24%.

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