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UST: uno svizzero su tre è in sovrappeso

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2010 - 11:54
(Keystone-ATS)

NEUCHATEL - Più di un terzo della popolazione svizzera è in sovrappeso e tre persone su cinque non esercitano un'attività fisica sufficiente nel tempo libero. Ciononostante, la maggior parte dei residenti - l'87% - considera buono o molto buono il proprio stato di salute.
È quanto emerge dal rapporto dell'Indagine sulla salute in Svizzera pubblicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). I dati del documento non sono però attuali, risalgono infatti al 2007.
Nel 2007, il 37% della popolazione era dunque in sovrappeso e l'8% di questa categoria (poco meno del 3% del totale) soffriva di obesità. La quota degli uomini in sovrappeso era nettamente superiore a quella delle donne (46% contro 29%).
Rispetto all'indagine precedente, risalente al 2002, la percentuale di persone in sovrappeso è rimasta stabile, dopo essere aumentata regolarmente dal 1992 (30%).
La percentuale della popolazione che nel tempo libero esercita attività fisiche come raccomanda l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è aumentata dal 36% al 41% tra il 2002 e il 2007. Gli uomini sono più attivi delle donne (43% contro 39%), soprattutto tra i giovani.
Nelle quattro settimane precedenti il sondaggio, il 43% degli intervistati affermava di aver sofferto di mal di schiena, il 42% di debolezza generale, il 36% di mal di testa, il 35% d'insonnia e il 34% di dolori alle articolazioni. Questi problemi concernono in misura maggiore le donne.
Sempre secondo i dati dell'UST, nel 2007 il 4% degli uomini e il 6% per cento delle donne erano in trattamento per problemi psichici. Il ricorso a tali trattamenti è più frequente tra la popolazione in età lavorativa (tra i 25 e i 64 anni).
Nell'anno in rassegna, quattro persone su cinque si sono recate almeno una volta dal medico, il 65% dal dentista, mentre il 12% è stato ricoverato in ospedale. Infine la percentuale delle donne che ricorreva alle medicine complementari era di due volte superiore a quella degli uomini (31% contro 15%).

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