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Uster (ZH): "sexting", 30enne condannato a 42 mesi

Il Tribunale distrettuale di Uster (ZH) in una foto d'archivio

KEYSTONE/PATRICK B. KRAEMER

(sda-ats)

Un 30enne del canton Zurigo è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Uster (ZH) per coazione sessuale e atti sessuali con fanciulli a 42 mesi di prigione, sospesi a favore di un trattamento ambulatoriale.

L'uomo aveva messo in rete immagini pornografiche ottenute da una ragazzina finlandese di 15 anni. Nel giugno di un anno fa l'adolescente si è tolta la vita.

La sentenza annunciata oggi in serata è più pesante della richiesta di pena. Il procuratore aveva infatti auspicato per l'imputato una condanna a due anni di detenzione da scontare e la sua sospensione in favore di una terapia, che peraltro è già iniziata. L'avvocato della difesa si è battuto per una riduzione della pena a 12 mesi di reclusione con la condizionale, senza una terapia, ed ha negato che ci sia stata coazione sessuale.

Durante il processo, il procuratore ha sottolineato che un rapporto diretto fra gli atti che vengono rimproverati all'imputato e il suicidio della ragazza non può essere provato. Quello che è stato giudicato, per l'accusa è dunque "solo" un "ulteriore caso di "sexting" che ha come vittima una ragazza di meno di 16 anni".

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