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Il gruppo bancario Valartis ha archiviato il primo semestre del 2013 con un utile di soli 100 mila franchi, contro i 3,9 milioni registrati l'anno scorso nel corso del medesimo periodo. L'istituto privato, che da alcuni anni sta perseguendo un cambio di strategia, ha indicato che intende cedere la propria filiale Valartis Bank Suisse, le cui prestazioni sono giudicate deludenti.

Per quanto riguarda l'esercizio in corso, sui conti della prima parte dell'anno hanno inciso negativamente rettifiche di valore sul portafoglio obbligazionario per 2,2 milioni, indica una nota della banca. L'utile lordo ha subito un tonfo del 46% su un anno per attestarsi a 7,6 milioni. Il prodotto delle attività bancarie è sceso del 12% a 44,4 milioni.

L'afflusso di denaro fresco nel periodo in rassegna ha raggiunto i 125 milioni, molto meno dei 491 milioni del primo semestre 2012. I patrimoni in gestione a fine giugno sono invece cresciuti dell'1,3% a 7,9 miliardi.

Deluso per l'andamento degli affari nella gestione patrimoniale, il gruppo ha annunciato che cerca un compratore per Valartis Bank Suisse, una filiale bancaria con sportelli anche a Lugano (aperti nel novembre scorso per attirare clientela italiana), che occupa 70 persone su un totale di 288 (equivalenti a tempo pieno) della società. Oltre alla cessione pura e semplice, è all'esame anche un'eventuale fusione.

Questa filiale, che gestisce un quinto circa degli averi della clientela del gruppo, ha generato oltre il 30% dei costi nel periodo in rassegna.

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SDA-ATS