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Fa parte dell'UDC alto vallesana l'uomo arrestato per presunta frode elettorale.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

È un membro dell'UDC dell'Alto Vallese l'uomo di 30 anni arrestato ieri perché sospettato di frode elettorale alle ultime legislative cantonali vallesane di marzo. Lo ha comunicato oggi lo stesso partito.

Qualora le accuse dovessero essere vere, il sospettato rischia l'esclusione a meno che non decida di andarsene di sua spontanea volontà.

I democentristi dell'Alto Vallese condannano sulla loro pagina Internet l'avvenuta manipolazione elettorale. Tuttavia, anche per il sospettato vale la presunzione di innocenza, affermano. La presa di posizione dell'UDC fa seguito ad articoli pubblicati dal Walliser Bote e dal Nouvelliste in cui si specificava l'appartenenza partitica dell'arrestato.

Frattanto proseguono le indagini. La giustizia vallesana vuole verificare le ammissioni fatte dall'arrestato, la motivazione e l'ampiezza del suo operato.

I comuni altovallesani di Briga, Visp e Naters avevano inoltrato una denuncia a seguito di sospetti casi di brogli emersi in occasione delle elezioni per il Consiglio di Stato. Nelle tre località i diversi cittadini si erano lamentati per non aver ricevuto il materiale di votazione, mentre dai registri risultava che avevano già votato.

L'UDC cantonale aveva fatto ricorso al Tribunale federale (TF) chiedendo l'effetto sospensivo del risultato elettorale, proprio a seguito di queste irregolarità. Aveva tentato di rinviare la cerimonia di giuramento e di entrata in carica dell'esecutivo, ma i giudici federali avevano respinto la richiesta. Il TF tuttavia aveva invitato la cancelleria cantonale a garantire la conservazione del materiale di voto fino al termine della procedura federale.

Al secondo turno elettorale del 19 marzo il candidato UDC Oskar Freysinger, consigliere di Stato uscente, non è stato riconfermato: gli sono mancati 2124 voti. I casi di frode emersi in seguito sarebbero stati 119.

SDA-ATS

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