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Tensione politica in Vallese

KEYSTONE/CYRIL ZINGARO

(sda-ats)

Il Gran Consiglio vallesano ha respinto stamane, con 106 voti contro 22, una mozione UDC, in cui si chiedeva al parlamento di rinviare la procedura di convalida delle recenti elezioni per il governo cantonale, dopo gli episodi di brogli segnalati nell'Alto Vallese.

Il ministero pubblico cantonale ha confermato oggi di aver ricevuto denunce penali da parte dei comuni di Briga e Naters, ma irregolarità sarebbero state constatate anche a Visp. In considerazione di questi fatti l'UDC vallesana aveva dal canto suo inoltrato ricorso contro i risultati del secondo turno elettorale, svoltosi il 19 marzo, che aveva decretato la sconfitta del candidato democentrista, e "ministro" uscente, Oskar Freysinger.

Stando al capogruppo UDC Grégory Logean, il Consiglio di Stato "non potrà venir legittimato fino a quando non sarà stata fatta piena luce sulla vicenda". "Decidere sul fondamento del ricorso quando non è stata ancora ordinata alcuna istruttoria non è concepibile; si tratterebbe di un vizio procedurale evidente per non dire una sorta di colpo di Stato". La sua mozione non ha però raccolto i favori del parlamento.

Nei tre comuni i brogli, a quanto pare, si sono svolti secondo le stesse modalità: dai registri risulta che hanno votato cittadini che non avevano nemmeno ricevuto il relativo materiale. Le schede incriminate sarebbero però solo alcune decine, insufficienti per rimettere in discussione il risultato dell'elezione: al secondo turno Oskar Freysinger, nella battaglia per la conquista di uno dei cinque seggi governativi, è stato superato dal suo avversario diretto, il PLR Frédéric Favre, per circa 2'200 voti.

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SDA-ATS