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Un uomo è stato arrestato in Vallese perché sospettato di frode elettorale alle ultime legislative cantonali di marzo, rende noto oggi il Ministero pubblico vallesano. Si tratta di un cittadino svizzero di 30 anni.

L'inchiesta prosegue per appurare se vi siano altre persone implicate.

La giustizia vuole verificare - si legge in un comunicato odierno in cui non vengono fornite ulteriori indicazioni - le ammissioni fatte dall'arrestato, la motivazione e l'ampiezza del suo operato.

I comuni altovallesani di Briga, Visp e Naters avevano inoltrato una denuncia a seguito di sospetti casi di brogli emersi durante le elezioni per il Consiglio di Stato. Nelle tre località i diversi cittadini si erano lamentati per non aver ricevuto il materiale di votazione, mentre dai registri risultava che essi avevano già votato.

L'UDC cantonale aveva fatto ricorso al Tribunale federale chiedendo l'effetto sospensivo del risultato elettorale, proprio a seguito di queste irregolarità. Aveva tentato di rinviare la cerimonia di giuramento e di entrata in carica dell'esecutivo, ma i giudici federali avevano respinto la richiesta. Il TF tuttavia aveva invitato la cancelleria cantonale a garantire la conservazione del materiale di voto fino al termine della procedura federale.

Al secondo turno elettorale del 19 marzo il candidato UDC Oskar Freysinger, consigliere di Stato uscente, non era stato riconfermato: gli erano mancati 2124 voti. Il numero dei casi di frode, emersi in seguito in un dibattito in Gran consiglio, sarebbero stati 119.

SDA-ATS

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